Risposta in breve

Dal 1° agosto 2026 la Città di Zurigo versa per la prima volta contributi per accumulatori a batteria stazionari: CHF 1’000.– di contributo base più CHF 100.– per chilowattora di capacità di accumulo – e un ulteriore importo di CHF 100.– per kWh in aggiunta se l’accumulatore è composto da celle riutilizzate (second-life). L’incentivo viene concesso per nuovi e per esistenti impianti FV. Due cose occorre sapere: la domanda deve essere presentata tassativamente prima dell’inizio dei lavori, e sono ammessi agli incentivi al massimo 1,5 kWh di accumulo per kWp installato dell’impianto. (Stato: agosto 2026)

I punti chiave in sintesi

  • Contributo base CHF 1’000.– più CHF 100.– per kWh, per accumulatori a partire da 3 kWh di capacità.
  • Bonus Second-Life: in aggiunta CHF 100.– per kWh per accumulatori da celle di batterie riutilizzate.
  • Tetti massimi: sono ammessi agli incentivi al massimo 1,5 kWh per kWp dell’impianto collegato e al massimo 100 kWh per accumulatore.
  • L’integrazione conta: l’incentivo vale espressamente sia per impianti FV esistenti che per nuovi.
  • Domanda tassativamente prima dell’inizio dei lavori – chi installa prima perde il diritto.

Cosa paga la Città di Zurigo dal 1° agosto?

Il Municipio ha deciso l’incentivo per gli accumulatori nel giugno 2026 (STRB n. 1853/2026); dal 1° agosto 2026 possono essere inoltrate le domande. I contributi in sintesi:

ContributoAliquota
Contributo base per impianto di accumuloCHF 1’000.–
Contributo di capacitàCHF 100.– per kWh
Bonus Second-Life (celle di batterie riutilizzate)in aggiunta CHF 100.– per kWh

Valori indicativi secondo le disposizioni di incentivazione della Città di Zurigo in vigore dal 1° agosto 2026 (art. 20a–20d AB VGL), stato: agosto 2026. Fanno fede le disposizioni attuali e l’assicurazione dell’ente erogatore.

Ai fini del calcolo non conta automaticamente l’intera capacità installata: sono ammessi agli incentivi al massimo 1,5 kWh per kWp installato dell’impianto di produzione di energia collegato e al massimo 100 kWh per impianto di accumulo. È consentito realizzare un accumulatore più grande – la parte eccedente semplicemente non viene incentivata.

Due esempi di calcolo lo rendono tangibile: un accumulatore da 10 kWh su un impianto da 10 kWp rientra chiaramente nel limite e riceve CHF 2’000.– (1’000 + 10 × 100). Un accumulatore da 20 kWh sul medesimo impianto raggiunge il limite di 1,5 kWh per kWp: ammessi agli incentivi sono 15 kWh, il contributo ammonta a CHF 2’500.– – i restanti 5 kWh non ricevono incentivi. Chi pianifica la dimensione dell’accumulatore inserisce quindi meglio questo limite fin dal dimensionamento; come si determini la corretta dimensione dell’accumulatore rimane inalterato da ciò – guida il consumo, non l’incentivo.

Quali condizioni si applicano?

Le disposizioni di incentivazione richiedono cumulativamente:

  • capacità minima 3 kWh, stazionario e installato in modo fisso;
  • esercizio unitamente a un impianto di produzione da fonti rinnovabili (nella pratica: l’impianto FV) dietro la medesima cassetta di allacciamento domestico;
  • almeno sei anni di esercizio dalla messa in servizio;
  • integrazione in un sistema di gestione dell’energia al servizio della rete;
  • nessuna batteria al piombo; accumulatori mobili, batterie per veicoli, accumulatori termici e impianti isolati sono esclusi;
  • per il bonus Second-Life: prova delle celle riutilizzate, ad esempio tramite conferma del produttore.

La condizione EMS è più di una formalità: «al servizio della rete» significa che l’accumulatore non deve ottimizzare rigidamente sul consumo proprio, bensì potersi inserire nella rete. Chi comunque pianifica una gestione dell’energia – ad esempio per l'ottimizzazione del consumo proprio –, soddisfa il requisito solitamente nello stesso passaggio; i dettagli vengono chiariti dalla scelta del sistema nel progetto.

Questo vale anche per impianti FV esistenti?

Sì – e questo è dal nostro punto di vista il punto più importante dell’intera novità. La Città cita espressamente nel suo comunicato accumulatori a batteria «in impianti FV esistenti e nuovi». In questo modo il programma mira esattamente al gruppo per cui il calcolo nel 2026 si è spostato maggiormente: proprietari di impianti che immettono la propria eccedenza alla bassa tariffa di ripresa e riacquistano la corrente alla sera a caro prezzo. Ciò che occorre considerare tecnicamente nell'integrazione di un accumulatore non cambia a causa dell’incentivo – ma il contributo sposta la redditività sensibilmente verso il sì. La sobria valutazione complessiva: Conviene un accumulatore di corrente?

Interessante è anche il bonus Second-Life: la Città non solo cofinanzia gli accumulatori da celle riutilizzate, bensì li incentiva in misura maggiore rispetto alla merce nuova – un segnale consapevole per l’economia circolare e una rarità in tutta la Svizzera. Quanto valgano gli accumulatori second-life e a cosa occorra prestare attenzione lo abbiamo inquadrato separatamente: Accumulatori a batteria second-life.

Come si presenta la domanda?

L’iter si svolge tramite la piattaforma di incentivazione (portal.energie-foerderung.ch), l’ente erogatore è ewz. La sequenza è decisiva:

1. Registrare la domanda nel portale, firmare il modulo e inoltrarlo – tassativamente prima dell’inizio dei lavori. In caso di lavori già avviati il diritto decade; questa regola non ammette deroghe. 2. Attendere la conferma di ricezione o l’autorizzazione, ordinare e installare solo successivamente. Importante: la semplice conferma di ricezione non costituisce ancora una garanzia – fa fede l’autorizzazione scritta. 3. Dopo la messa in servizio inoltrare la documentazione finale nel portale; successivamente segue l’erogazione. La decisione sull’incentivo è valida due anni – sufficiente margine per una pianificazione di progetto ordinata.

La domanda viene firmata dalla proprietà; i terzi necessitano di una procura. Nei progetti ecoEn in città assumiamo di default la domanda e il controllo delle scadenze – il medesimo svolgimento che conosciamo dalle domande di incentivo FV della Città.

Dalla prassi

Il fatto che proprio nel 2026 arrivi un incentivo per gli accumulatori non è un caso – è l’anno in cui il compenso di immissione è crollato e molti proprietari di impianti ricalcolano per la prima volta cosa renda la propria corrente in eccedenza. Il contributo cittadino non risponde alla domanda da solo: un accumulatore deve adattarsi all’impianto, al profilo di consumo e al territorio tariffario, altrimenti neppure l’incentivo aiuta. Ma sposta la soglia – e premia per la prima volta coloro che danno a una batteria usata una seconda vita. Riteniamo corrette entrambe le cose.

Domande frequenti

A quanto ammonta il contributo per un tipico accumulatore domestico da 10 kWh?

CHF 2’000.– – il contributo base di CHF 1’000.– più CHF 100.– per kWh. Se l’accumulatore è composto da celle riutilizzate, si aggiungono altri CHF 1’000.– di bonus Second-Life. A condizione che l’impianto FV collegato abbia almeno circa 7 kWp (limite di 1,5 kWh per kWp).

L’incentivo vale anche se il mio impianto FV è in funzione da più tempo?

Sì. L’incentivo vale espressamente sia per impianti FV esistenti che per nuovi – l’accumulatore deve essere gestito con l’impianto dietro la medesima cassetta di allacciamento domestico. La domanda va presentata prima dell’installazione.

Cosa significa il limite di 1,5 kWh per kWp?

È ammessa agli incentivi al massimo 1,5 volte la potenza del Suo impianto come capacità di accumulo: con 6 kWp sono 9 kWh, con 10 kWp 15 kWh. È consentito installare un accumulatore più grande – la parte eccedente semplicemente non viene presa in considerazione nel calcolo del contributo.

Che cos’è il bonus Second-Life?

Un contributo aggiuntivo di CHF 100.– per kWh per accumulatori composti da celle di batterie riutilizzate – in aggiunta al regolare contributo di capacità. La prova viene fornita ad esempio tramite conferma del produttore.

La domanda deve davvero essere presentata prima dell’installazione?

Sì, tassativamente prima dell’inizio dei lavori – altrimenti il diritto decade. Buono a sapersi: una domanda di costruzione non vale ancora come inizio dei lavori; fa fede l’inizio del montaggio o l’installazione dell’inverter. Attenda dopo l’inoltro l’autorizzazione scritta prima di ordinare – la sola conferma di ricezione non è sufficiente.

Esiste un simile incentivo anche al di fuori della Città di Zurigo?

In modo capillare no – il programma zurighese è una prima comunale nella regione. Singoli comuni e cantoni gestiscono propri programmi con altre regole; la panoramica: Incentivi accumulatori a batteria Svizzera, il controllo del CAP si effettua tramite energiefranken.ch.

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Fonti: Città di Zurigo (comunicato stampa giugno 2026; STRB n. 1853/2026 con modifica della AB VGL, art. 20a–20d, entrata in vigore 1° agosto 2026), ewz (contributi di incentivazione, iter della domanda).

Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026 · Autore: Redazione ecoEn