La protezione contro le sovratensioni protegge un impianto solare da brevi e intensi picchi di tensione – originati per lo più da fulmini caduti a distanza o da manovre di commutazione nella rete che si propagano attraverso i conduttori. Le aziende specializzate impiegano a tale scopo scaricatori di sovratensione sul lato corrente continua e corrente alternata. Se e in quale misura ciò sia necessario dipende dall’edificio; la valutazione fa parte della progettazione elettrica e non viene decisa a priori da un prospetto informativo. (Stato: luglio 2026)
I punti chiave in sintesi
- La protezione contro le sovratensioni e la protezione contro i fulmini non sono la stessa cosa: la protezione esterna contro i fulmini intercetta il colpo diretto, la protezione interna contro le sovratensioni protegge l’elettronica dai picchi di tensione.
- Spesso il pericolo principale non è costituito dai colpi diretti, bensì dalle sovratensioni indirette che si propagano nell’edificio attraverso le linee.
- Particolarmente sensibili sono l’inverter e gli apparecchi collegati: le sovratensioni possono danneggiarli.
- Gli scaricatori vengono installati sul lato DC e sul lato AC; quale combinazione sia sensata emerge dalla progettazione elettrica.
- Stabilire se la protezione contro le sovratensioni sia obbligatoria o raccomandata dipende dall’edificio e dall’eventuale presenza di una protezione esterna contro i fulmini – un aspetto che l’azienda specializzata chiarisce con precisione.
Che cos’è la protezione contro le sovratensioni – e cosa fa?
La protezione contro le sovratensioni limita brevi picchi di tensione molto elevati prima che raggiungano l’elettronica dell’impianto. Tali picchi durano solo frazioni di secondo, ma superano di gran lunga la normale tensione di esercizio – ed è proprio questo a danneggiare i componenti sensibili.
La causa più comune non è il fulmine diretto, bensì la sovratensione indiretta. Se un fulmine cade nelle vicinanze o se nella rete avvengono importanti manovre di commutazione, si generano picchi di tensione che si propagano attraverso le linee elettriche e dati. In questo modo penetrano nell’edificio e raggiungono l’impianto, anche senza che l’edificio stesso sia stato colpito.
La protezione è costituita da scaricatori di sovratensione. Si tratta di componenti che durante il normale funzionamento rimangono inattivi e, in presenza di un picco, aprono istantaneamente una via attraverso la quale l’energia viene scaricata – verso terra, lontano dall’elettronica. Successivamente si richiudono. Possono essere paragonati a una valvola che si apre brevemente solo in caso di sovrapressione.
Perché un impianto solare è particolarmente esposto?
Perché presenta due caratteristiche che attraggono e propagano le sovratensioni: un’ampia superficie sul tetto e lunghi percorsi dei cavi attraverso l’edificio.
I moduli si trovano in posizione esposta nel punto più alto della casa. Da lì i cavi a corrente continua scendono fino all'inverter, da cui l’energia prosegue nell’impianto domestico. Questa tratta funge da antenna per i picchi di tensione provenienti dall’ambiente circostante – e al suo termine si trova l’inverter, il componente attivo più sensibile e costoso dell’impianto.
Se una sovratensione colpisce l’inverter, nel peggiore dei casi questo si guasta; spesso ne risentono anche gli apparecchi collegati all’interno della casa. Il modo in cui la corrente scorre nel dettaglio dai moduli fino alla distribuzione domestica e quali dispositivi di protezione entrino in gioco sono illustrati nell’articolo sull'impianto elettrico di un impianto solare. Il presente articolo approfondisce questo specifico elemento: la protezione contro le sovratensioni.
Cosa distingue la protezione contro i fulmini interna ed esterna?
I due sistemi svolgono compiti differenti e vengono spesso confusi.
La protezione esterna contro i fulmini – il classico impianto parafulmine con dispositivo di captazione e conduttori di calata sulla facciata – intercetta il colpo diretto e ne convoglia l’energia nel terreno in modo controllato. La presenza di un impianto parafulmine esterno dipende dalla tipologia dell’edificio, dall’altezza e dalla destinazione d’uso; molte case unifamiliari ne sono sprovviste.
La protezione interna contro le sovratensioni interviene sui picchi di tensione presenti sulle linee – indipendentemente dal fatto che l’edificio sia stato colpito direttamente o meno. È collocata nei punti di transizione del sistema e protegge l’elettronica.
| Protezione esterna dai fulmini | Protezione interna contro le sovratensioni | |
|---|---|---|
| Protegge da | fulmine diretto | picchi di tensione sulle linee |
| Dove | tetto e facciata (dispositivo di captazione, conduttori di calata) | nell’installazione elettrica (scaricatori) |
| Causa scatenante tipica | colpo sull’edificio | fulmine nelle vicinanze, manovre di commutazione |
| Rilevante per il fotovoltaico | se presente sull’edificio | sensato in molti casi |
Panoramica semplificata, stato: luglio 2026. La valutazione concreta viene effettuata dall’azienda elettrica specializzata direttamente sull’edificio.
È fondamentale l’interazione tra le parti: dove esiste una protezione esterna contro i fulmini, l’impianto solare deve essere integrato con precisione in questo schema, per evitare di comprometterlo. Dove non è presente, la protezione interna contro le sovratensioni rimane il presidio contro le ben più frequenti sovratensioni indirette.
La protezione contro le sovratensioni è obbligatoria o raccomandata?
Non è possibile dare una risposta univoca valida per tutti: dipende dall’edificio. Fanno fede le prescrizioni di installazione vigenti e la valutazione dell’azienda elettrica specializzata che allaccia l’impianto e ne risponde.
Come regola empirica della prassi: in un nuovo impianto solare la protezione contro le sovratensioni è in molte situazioni la soluzione sensata e spesso richiesta, poiché incide poco sul costo complessivo dell’impianto e protegge l’inverter. Fattori determinanti sono la presenza di una protezione esterna contro i fulmini, la lunghezza e la posa dei cavi e l’esposizione dell’edificio.
Cosa dovrebbe aspettarsi come proprietario: un’indicazione chiara nell'offerta in merito alla presenza e al tipo di protezione contro le sovratensioni prevista – e alle relative motivazioni. Se la voce manca del tutto o se è riportata come costoso supplemento senza giustificazione, vale la pena chiedere chiarimenti. Un’azienda specializzata seria spiega la decisione; non pretende che ogni impianto richieda il massimo, né tralascia la questione in silenzio.
La protezione contro le sovratensioni è una di quelle voci che la clientela raramente ha sul proprio radar quando confronta i preventivi – e che può fare la differenza tra due offerte. Vediamo entrambi i casi: impianti privi di qualsiasi protezione in cui dopo un temporale è stato necessario sostituire l’inverter, e offerte che prevedono a priori il pacchetto più costoso senza che l’edificio lo richieda. Il nostro metodo passa attraverso la valutazione sul posto: è presente una protezione esterna contro i fulmini, come sono posati i cavi, quanto è esposta la casa. Da ciò si evince ciò che è necessario. Tanto quanto ha senso, non tanto quanto possibile.
Domande frequenti
L’assicurazione dello stabile non è sufficiente al posto dell’installazione della protezione contro le sovratensioni?
Sono due aspetti distinti. Un'assicurazione risarcisce nel migliore dei casi il danno a posteriori, mentre la protezione contro le sovratensioni mira a prevenirlo a monte. Un inverter difettoso comporta sempre anche una perdita di produzione fino all’arrivo del pezzo di ricambio. Prevenire e assicurare non si escludono a vicenda, si completano.
La protezione contro le sovratensioni protegge anche in caso di fulmine diretto sulla casa?
Solo in misura limitata. Contro il colpo diretto è competente la protezione esterna contro i fulmini. La protezione interna contro le sovratensioni agisce contro le ben più frequenti sovratensioni indirette che penetrano nell’edificio attraverso le linee. Dove un edificio è dotato di parafulmine esterno, i due sistemi devono essere coordinati tra loro.
Posso installare la protezione contro le sovratensioni a posteriori?
In molti casi sì. Gli scaricatori si trovano nell’impianto elettrico e possono spesso essere aggiunti. Se ciò sia sensato sul Suo impianto esistente e realizzabile con un impegno proporzionato viene valutato dall’azienda elettrica specializzata sulla base dell’installazione presente.
Quanto durano gli scaricatori di sovratensione?
In presenza di un evento intenso possono intervenire scaricando l’energia e usurarsi nel processo. Molti apparecchi indicano il proprio stato tramite un indicatore ottico. Il controllo rientra quindi a pieno titolo nella gestione ordinaria dell’impianto: uno scaricatore intervenuto non protegge più e deve essere sostituito.
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Fonti: basi elettrotecniche generali sulla protezione contro le sovratensioni e i fulmini negli impianti fotovoltaici; prassi di installazione e valori empirici di ecoEn GmbH, regione di Zurigo. Fanno fede le prescrizioni di installazione vigenti e la valutazione dell’azienda elettrica specializzata.
Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026 · Autore: Redazione ecoEn

