Risposta in breve

Nella casa plurifamiliare la pompa di calore viene progettata perlopiù come soluzione centralizzata al servizio di tutti gli appartamenti – più raramente in forma decentralizzata per singolo appartamento. Le sfide risiedono nel corretto dimensionamento a fronte del maggior fabbisogno termico, nella gestione acustica dell’unità esterna e nella distribuzione all’interno dell’edificio. Se abbinata a un impianto solare e a un raggruppamento per il consumo proprio (RCP) si ottiene un sistema complessivo particolarmente efficiente. (Stato: luglio 2026)

I punti chiave in sintesi

  • Nella casa plurifamiliare è solitamente opportuna una pompa di calore centralizzata che serva tutte le unità abitative.
  • Il dimensionamento segue lo stesso principio adottato per le case unifamiliari, ma parametrato su un fabbisogno termico più elevato.
  • Le emissioni sonore dell’unità esterna richiedono una pianificazione particolarmente accurata in presenza di più appartamenti e vicini coinvolti.
  • La distribuzione del calore e il conteggio tra le parti devono essere definiti fin dall’inizio.
  • Con un impianto solare e un RCP è possibile utilizzare collettivamente la propria elettricità per il riscaldamento e i consumi domestici.

Centralizzata o decentralizzata – come si progetta nella casa plurifamiliare?

Per lo più centralizzata. La soluzione maggiormente diffusa consiste in una pompa di calore condivisa che rifornisce l’intero edificio di riscaldamento e acqua calda sanitaria – in modo analogo alle tradizionali caldaie centralizzate a gasolio o a gas. L’apparecchio è posizionato in un unico punto e il calore viene convogliato negli appartamenti tramite la rete di distribuzione esistente.

La variante decentralizzata – una piccola pompa di calore per ciascun appartamento – costituisce l’eccezione. Si adotta in contesti particolari, come destinazioni d’uso fortemente eterogenee o difficoltà costruttive nell’installazione di una rete comune. Nella maggior parte delle case plurifamiliari l’opzione centralizzata risulta tuttavia più semplice, più efficiente ed economica nella manutenzione, dovendo gestire, manutenere e far funzionare un solo apparecchio.

Per la pompa di calore centralizzata vale il medesimo principio costruttivo della casa unifamiliare, seppur su scala maggiore. La scelta tra pompa di calore aria-acqua o con sonda geotermica dipende, come di consueto, dalle caratteristiche della posizione e del sottosuolo. L’entità del fabbisogno termico rende una progettazione accurata ancora più essenziale.

Quali sono gli elementi cardine della pianificazione?

Su tre elementi che nella casa plurifamiliare incidono in misura decisamente maggiore rispetto alla casa unifamiliare: dimensionamento, acustica e distribuzione.

Dimensionamento. Il fabbisogno termico di più appartamenti è cospicuo e il progetto deve calcolarlo con precisione – non con stime forfettarie al metro quadro, ma in base alle effettive esigenze dell’edificio. Come funzioni un dimensionamento corretto e per quale motivo una pompa di calore sovradimensionata costituisca un problema tanto quanto una sottodimensionata è descritto nell’articolo dedicato al dimensionamento. In un condominio un errore di calcolo comporta conseguenze più pesanti, coinvolgendo molteplici inquilini e proprietari.

Acustica. Un’unità esterna di maggiori dimensioni muove volumi d’aria superiori e può generare più rumore – e in un edificio plurifamiliare vi sono più finestre, unità confinanti e proprietà contigue potenzialmente esposte. La scelta dell’ubicazione e il rispetto delle prescrizioni di legge assumono quindi un rilievo primario. Le regole base per la scelta del sito sono illustrate nell’articolo Perizia fonica & scelta della posizione; nella casa plurifamiliare la loro rigorosa applicazione è dirimente.

Distribuzione e conteggio. Se una pompa di calore condivisa provvede al riscaldamento di tutti, i costi energetici devono essere ripartiti equamente tra le parti. Si tratta – analogamente a quanto avviene per l'accumulatore nella casa plurifamiliare – di una questione tanto organizzativa quanto tecnica, da definire con chiarezza sin dall’inizio.

TemaNella casa unifamiliareNella casa plurifamiliare
Sistemaper lo più una PDCper lo più una PDC centralizzata comune
Dimensionamentoun solo nucleo familiarefabbisogno maggiore, più parti coinvolte
Rumorevicinipiù appartamenti e vicini coinvolti
Conteggionon necessarioripartizione necessaria tra le parti

Quadro sinottico semplificato, stato: luglio 2026. Fa stato la progettazione specifica sul singolo edificio.

In che modo si integra l’impianto solare?

Ottima combinazione – proprio negli stabili plurifamiliari l’abbinamento crea un sistema armonico e completo. La pompa di calore rappresenta la principale utenza elettrica dell’edificio, e un impianto solare sul tetto può coprire in proprio una parte cospicua di questa energia.

Affinché l’energia solare vada a beneficio di tutti, occorre normalmente costituire un raggruppamento per il consumo proprio (RCP). Questo consente di utilizzare collettivamente la corrente prodotta sul tetto – sia per la pompa di calore sia per i consumi domestici delle abitazioni. Il funzionamento di tale raggruppamento e dell’eventuale accumulatore condiviso è illustrato nell’articolo dedicato all'accumulatore nella casa plurifamiliare. L’interazione fondamentale tra pompa di calore ed energia solare, valida anche in questo scenario, è approfondita nell’articolo Combinare pompa di calore & fotovoltaico.

Un ulteriore elemento a favore della transizione: la sostituzione di un riscaldamento a combustibili fossili con una pompa di calore beneficia di contributi d’incentivazione. L’articolazione degli incentivi nel Canton Zurigo è illustrata nell’articolo sugli incentivi per PDC – tali contributi possono coprire una quota ragguardevole dell’investimento anche per una casa plurifamiliare.

Dalla prassi

Nelle case plurifamiliari le priorità si spostano: sotto il profilo tecnico una pompa di calore centralizzata non presenta difficoltà insormontabili, ma i requisiti di contorno sono più severi. Le emissioni foniche dell’unità esterna di maggiori dimensioni, coinvolgendo vari appartamenti, costituiscono un tema da affrontare tempestivamente e con estremo rigore – una collocazione infelice dell’apparecchio crea attriti con molteplici inquilini. Inoltre, molti sottovalutano la modalità di conteggio del calore tra i residenti. Consigliamo di progettare l’impianto in sinergia con il fotovoltaico e con l’RCP: un unico investimento, un sistema condiviso, regole trasparenti. Laddove l’impostazione sia curata sin dal principio, il sistema opera senza intoppi per anni.

Risiede nel Canton Zurigo? Costi e incentivi sul posto li trova su Pompa di calore a Zurigo.

Sta pianificando per una proprietà per piani? Le modalità con cui le comunioni dei comproprietari deliberano in merito agli impianti comuni sono illustrate sulla nostra pagina Impianto solare nella proprietà per piani.

Domande frequenti

È preferibile una pompa di calore centralizzata o decentralizzata?

Nella maggior parte delle case plurifamiliari la soluzione centralizzata è da preferire: un unico apparecchio alimenta tutte le unità, garantendo una maggiore efficienza e costi di manutenzione contenuti. La configurazione decentralizzata con una piccola pompa di calore per appartamento è riservata a casi eccezionali. La scelta ideale dipende dalle caratteristiche dell’immobile, dalla rete di distribuzione preesistente e dalle modalità di utilizzo.

Come vengono ripartiti i costi di riscaldamento tra le parti?

Tramite un conteggio individuale delle spese di riscaldamento basato sul consumo effettivo dei singoli alloggi. La configurazione puntuale dipende dal regime di proprietà e dai regolamenti condominiali vigenti. L’essenziale è che i criteri di ripartizione siano chiari e trasparenti fin dall’inizio – evitando contestazioni successive.

Il rumore rappresenta un problema maggiore nelle case plurifamiliari?

Richiede maggiore scrupolo, in quanto interessa un numero superiore di abitazioni e confinanti e l’unità esterna presenta dimensioni maggiori. Con una corretta selezione del sito e il rispetto rigoroso dei valori limite di legge, l’impatto acustico risulta perfettamente controllabile. Questa verifica deve essere eseguita nelle fasi preliminari e non al termine dell’opera.

Chi delibera sull’installazione della pompa di calore nella proprietà per piani?

La comunione dei comproprietari mediante formale risoluzione assembleare, trattandosi di un impianto comune. Essendo un investimento significativo, il tema richiede una meticolosa preparazione nell’ordine del giorno – idealmente valutando in parallelo l’installazione di un impianto solare.

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Dimensioniamo la pompa di calore centralizzata, pianifichiamo l’acustica con cura e integriamo sin da subito impianto solare e RCP. Nasce così una soluzione ideale per tutte le parti coinvolte.

Azienda specializzata con certificazione Swissolar · Autorizzazione d’installare dell’ESTI (art. 14 OIBT) · dal 2017 a Zurigo · oltre 150 impianti realizzati · risposta personale dall’azienda specializzata, nessun call center

Fonti: principi tecnici generali sulle pompe di calore negli edifici plurifamiliari (sistemi centralizzati/decentralizzati, dimensionamento, acustica); valori empirici desunti dall’attività progettuale di ecoEn GmbH, regione di Zurigo. Fanno stato le disposizioni cantonali e la progettazione specifica dell’immobile.

Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026 · Autore: Redazione ecoEn