La rimunerazione unica è il contributo d’investimento della Confederazione per il Suo impianto solare. Per impianti fino a 30 kWp il contributo legato alla potenza si attesta attualmente su circa CHF 360 per kWp per un impianto aggiunto – per un tipico impianto da 10 kWp quindi circa CHF 3’600; gli impianti integrati nel tetto si collocano più in alto con circa CHF 400 per kWp. La domanda passa attraverso Pronovo e viene presentata dopo la messa in funktion. (Stato: luglio 2026)
Nota per la ricerca e i media: per domande sulla metodologia di questa pagina rivolgersi alla redazione specializzata ecoEn.

I punti chiave in sintesi
- Ha diritto in linea di principio chiunque metta in funzione un nuovo impianto fotovoltaico da 2 kWp in poi.
- L’aliquota viene definita annualmente; fa fede il calcolatore tariffario di Pronovo al momento della messa in funzione.
- La PRU (sotto i 100 kW) viene richiesta dopo la messa in funzione – non prima.
- Tra la domanda e il pagamento trascorrono per esperienza diversi mesi.
- La RU è combinabile con la deduzione fiscale.
Chi ha diritto alla rimunerazione unica?
Hanno diritto ai contributi i gestori di nuovi impianti fotovoltaici a partire da 2 kWp di potenza – casa primaria, casa plurifamiliare, azienda o agricoltura non fa differenza. Determinante è la categoria dell’impianto:
| Programma | Potenza | Caso tipico |
|---|---|---|
| PRU (KLEIV) | da 2 a meno di 100 kWp | casa unifamiliare, casa plurifamiliare, piccola azienda |
| GRU (GREIV) | da 100 kWp in poi | grandi tetti commerciali |
| RUE (HEIV) | da 2 a circa 150 kWp, senza autoconsumo | Immissione totale, ad es. tetto di un fienile |
Stato: luglio 2026. Fanno fede le disposizioni attuali di Pronovo.
Per la classica casa primaria la PRU è il caso normale – questo articolo si concentra su ciò. La distinzione nel dettaglio: PRU o GRU?
A quanto ammonta attualmente la rimunerazione unica?
La rimunerazione è composta da un contributo legato alla potenza per chilowatt installato. Attualmente valgono le seguenti ordini di grandezza:
- fino a 30 kWp: circa CHF 360 per kWp
- quota d’impianto superiore a 30 kWp: circa CHF 300 per kWp
Concretamente ciò significa: circa CHF 2’160 a 6 kWp, circa CHF 3’600 a 10 kWp, circa CHF 5’400 a 15 kWp.
Valori indicativi, Stato: luglio 2026. Le aliquote vengono adeguate annualmente; vincolante è il calcolatore tariffario di Pronovo.
Aggiunto o integrato – la categoria dell’impianto modifica l’aliquota
Un punto che manca in molte panoramiche: il contributo legato alla potenza non dipende solo dalle dimensioni, ma anche dalla categoria dell’impianto. La Confederazione distingue se i moduli si trovino sopra il tetto oppure siano parte del tetto – e paga di più per la variante integrata.
| Categoria dell’impianto | Contributo legato alla potenza fino a 30 kWp |
|---|---|
| aggiunto (sopra il tetto – moduli sopra la copertura esistente) | circa CHF 360 per kWp |
| integrato (integrato nel tetto – i moduli sostituiscono la copertura del tetto) | circa CHF 400 per kWp |
Contributi legati alla potenza secondo OIFER allegato 2.1, Stato: agosto 2026; in ciascun caso oltre al contributo di base. Gli esempi di calcolo sopra citati si riferiscono alla variante aggiunta.
Per un impianto da 10 kWp si tratta di circa CHF 400 di differenza. Ciò non copre il sovrapprezzo di una soluzione integrata nel tetto, ma lo riduce – ed viene regolarmente dimenticato durante il confronto tra varianti. Per la quota d’impianto superiore a 30 kWp vale ugualmente la distinzione delle categorie; le aliquote esatte sono fornite dal calcolatore tariffario di Pronovo.
Quando la tipologia integrata conviene e quando no è spiegato nell’articolo Integrato o sopra il tetto; cosa costruiamo al riguardo, alla pagina Impianto solare integrato nel tetto.
Per impianti speciali esistono contributi aggiuntivi – ad esempio per impianti con un’inclinazione elevata o su coperture di parcheggi. Se il Suo impianto sia idoneo a ciò lo chiariamo durante la progettazione; per un normale tetto a falde di una casa unifamiliare fa fede l’aliquota standard.
Rispetto ai tipici costi d’impianto (vedi guida ai costi) la RU copre frequentemente un’ordine di grandezza dal 15 al 25 percento dell’investimento – a seconda delle dimensioni e dell’esecuzione.
Come si svolge la domanda?
Per la PRU vale: prima costruire, poi fare domanda. Lo svolgimento nei dettagli:
1. Messa in funzione dell’impianto – insieme al gestore di rete; il verbale di messa in funzione costituisce la base. 2. Domanda nel portale Pronovo – con i dati dell’impianto, la data di messa in funzione e i documenti autenticati. 3. Autenticazione – un revisore accreditato o il gestore di rete conferma i dati. 4. Esame e decisione – Pronovo esamina il dossier ed emette la decisione. 5. Pagamento sul conto indicato.
Come azienda d’installazione di norma presentiamo la domanda direttamente noi per la nostra clientela – Lei non deve preoccuparsi di nulla. Chi desidera farlo autonomamente trova la procedura dettagliata nell’articolo Notifica Pronovo passo dopo passo.
Quanto tempo occorre fino al pagamento?
Qui occorre pazienza: tra la ricezione della domanda e il pagamento trascorrono per esperienza diversi mesi – a seconda del volume di domande presso Pronovo anche di più. I soldi arrivano, ma non arrivano immediatamente. Pianifichi perciò la prestazione finanziaria in modo da non dover calcolare la RU nel breve termine. Raccogliamo i valori empirici attuali sotto Tempi di attesa & scadenze Pronovo.
Gli ostacoli più frequenti
- Ordine errato nella RUE: chi punta consapevolmente sull’immissione totale deve chiarire la procedura prima della realizzazione – ricategorizzare a posteriori è gravoso. E il vincolo è lungo: la RUE obbliga a almeno 20 anni di immissione totale senza autoconsumo; chi inserisce l’impianto in un RCP prima di tale termine deve restituire la rimunerazione in modo proporzionale a Pronovo (art. 25 cpv. 3 LEn, art. 33/34 OIFER). Eccezione interessante: la partecipazione a una CEL rimane consentita, poiché in quel contesto l’energia ceduta non è considerata autoconsumo – per tetti di fienili e tetti da reddito un vero margine di manovra.
- Autenticazione incompleta: dati dell’impianto mancanti o errati sono la causa più frequente di richieste di chiarimento e ritardi.
- Ampliamenti: chi ingrandisce un impianto esistente riceve la RU solo sulla potenza dell’ampliamento – con regole proprie. Ciò fa parte della progettazione prima che i moduli vengano ordinati.
- Tasse dimenticate: la RU deve essere presa in considerazione nella dichiarazione dei redditi; la prassi varia a seconda del Cantone. Dettagli: Deduzione fiscale per impianti solari.
La domanda che ci viene rivolta più di frequente è: «I soldi sono sicuri?». La risposta: il diritto sussiste non appena l’impianto soddisfa i requisiti e la domanda è presentata correttamente – il tempo di attesa è un problema di erogazione, non di diritto. Importante è un dossier completo fin dal primo giorno: nei nostri progetti prepariamo la documentazione in modo che l’autenticazione proceda senza richieste di chiarimento. Ciò fa risparmiare alla fine più tempo di qualsiasi sollecitazione a Pronovo.
Domande frequenti
Quando devo presentare la domanda RU?
Per impianti inferiori a 100 kWp (PRU) dopo la messa in funktion. Vi è una scadenza ampia – aspettare troppo a lungo non conviene comunque, poiché le aliquote fanno fede al momento della messa in funzione e il pagamento richiede comunque tempo.
Ricevo la RU anche per un ampliamento dell’impianto?
Sì, per la potenza installata aggiuntivamente – secondo le regole per gli ampliamenti. Il contributo risulta diverso rispetto a un nuovo impianto; lo calcoliamo concretamente nell’ambito dell’offerta.
La rimunerazione unica è soggetta ad imposta?
Deve essere presa in considerazione nella dichiarazione dei redditi; è consuetudine la compensazione con i costi d’investimento deducibili. La gestione esatta è regolata dal Suo Cantone.
Cosa succede se le aliquote diminuiscono il prossimo anno?
Fa fede l’aliquota in vigore alla Sua data di riferimento. Chi progetta un impianto dovrebbe perciò considerare insieme l’evoluzione dei prezzi e le aliquote d’incentivazione – non solo una delle due grandezze.
Un impianto integrato nel tetto riceve più rimunerazione unica rispetto a uno sopra il tetto?
Sì. La Confederazione distingue in base alla categoria dell’impianto: per impianti fino a 30 kWp il contributo legato alla potenza è di circa CHF 360 per kWp per quelli aggiunti e di circa CHF 400 per kWp per quelli integrati nel tetto, in ciascun caso oltre al contributo di base (OIFER allegato 2.1, Stato agosto 2026). A 10 kWp si tratta di circa CHF 400 di differenza – il sovrapprezzo di una soluzione integrata si riduce, ma non viene azzerato.
Devo necessariamente richiedere la RU tramite l’installatore?
No, la domanda può presentarla anche direttamente Lei. Nella prassi la richiediamo noi come standard, poiché l’autenticazione richiede comunque dati tecnici dell’impianto relativi all’installazione.
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Fonti: Pronovo AG, Ufficio federale dell’energia UFE.
Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026 · Autore: Redazione ecoEn

