Una nuova pompa di calore aria-acqua deve rispettare presso i vicini i valori di pianificazione dell’ordinanza contro l’inquinamento fonico (OAI) – nelle zone puramente residenziali tipicamente 45 dB(A) di notte alla finestra aperta dei locali fonosensibili. Ciò viene attestato mediante la dichiarazione sull’impatto fonico, parte integrante della notifica al comune nel Canton Zurigo. Con un posizionamento oculato e un apparecchio moderno il rispetto dei limiti si ottiene senza problemi nella stragrande maggioranza dei casi.
I punti chiave in sintesi
- Fa fede il diritto federale: l’ordinanza contro l’inquinamento fonico (OAI) con i suoi valori di pianificazione per i nuovi impianti – valutati secondo l’allegato 6 (rumore degli impianti industriali e artigianali).
- Il periodo critico è quasi sempre la notte: la pompa di calore funziona anche alle 3 del mattino, e di notte si applicano valori limite più severi.
- La dichiarazione sull’impatto fonico (modulo standardizzato, ad es. tramite lo strumento web FWS) fa parte della procedura di notifica o di autorizzazione del comune nel Canton Zurigo.
- Il valore non si misura sull’apparecchio, bensì presso il vicino – alla finestra aperta del locale fonosensibile più prossimo.
- Le tre leve più efficaci: apparecchio silenzioso, collocazione intelligente, modalità notturna.
Quali valori limite si applicano alle pompe di calore?
Le pompe di calore all’esterno (e le unità esterne di sistemi split) sono considerate dal punto di vista acustico come nuovi impianti fissi. A esse si applica il più severo dei due parametri dell’OAI: i valori di pianificazione – non semplicemente i valori limite d’immissione. La valutazione avviene in base all’allegato 6 dell’OAI, a seconda del grado di sensibilità (GS) della zona in cui sorge il fondo confinante:
| Grado di sensibilità | zona tipica | Valore di pianificazione giorno | Valore di pianificazione notte |
|---|---|---|---|
| GS I | zone ricreative | 50 dB(A) | 40 dB(A) |
| GS II | zona residenziale pura | 55 dB(A) | 45 dB(A) |
| GS III | zona residenziale e commerciale (mista) | 60 dB(A) | 50 dB(A) |
| GS IV | zona industriale | 65 dB(A) | 55 dB(A) |
Valori secondo l’allegato 6 OAI (valori limite d’esposizione); livello di valutazione comprensivo di correzioni. Fanno fede la versione attuale dell’OAI e l’assegnazione delle zone del vostro comune.
Due aspetti determinanti nella pratica: in primo luogo conta il valore presso il vicino – alla finestra aperta del locale fonosensibile più vicino (camera da letto, soggiorno), non a ridosso dell’apparecchio. In secondo luogo il livello rilevato non viene confrontato così com’è: nella valutazione confluiscono correttivi, ad esempio per componenti tonali del suono. Un apparecchio che appare silenzioso sulla carta può risultare oltre il limite dopo le correzioni – per questo motivo esiste la dichiarazione standardizzata.
Che cos’è la dichiarazione sull’impatto fonico – e quando serve?
La dichiarazione sull’impatto fonico è il modulo standardizzato con cui si attesta che la pompa di calore pianificata rispetta i valori di pianificazione nella posizione specifica. La base è l’aiuto all’esecuzione del Cercle Bruit, l’associazione dei servizi cantonali di protezione contro il rumore; l’Associazione professionale svizzera delle pompe di calore (FWS) mette a disposizione un portale web che importa direttamente i dati tecnici dei produttori.
Nel Canton Zurigo questa dichiarazione è parte integrante dell’inoltro del progetto di riscaldamento al comune – a prescindere dal fatto che l’intervento segua la procedura di notifica o richieda una licenza edilizia (la distinzione è descritta in Autorizzazione per pompe di calore). Nel calcolo entrano: potenza sonora dell’apparecchio, distanza dalla finestra determinante, contesto di installazione (libera, a parete, in angolo – le riflessioni aumentano il livello sonoro), eventuali modalità operative.
Importante per comprendere i ruoli: responsabile del rispetto dei limiti è il committente – la dichiarazione viene redatta in pratica dall’azienda specializzata che progetta l’impianto. Da ecoEn fa parte della dotazione standard di ogni progetto di pompa di calore.
Quanto è rumorosa una moderna pompa di calore?
Nettamente più silenziose della loro fama. I moderni apparecchi aria-acqua dei marchi di qualità sono migliorati sensibilmente negli ultimi anni – ventilatori più silenziosi, migliore isolamento acustico, compressori a velocità variabile. Si aggiungono le modalità notturne che riducono il numero di giri e quindi le emissioni foniche nelle ore sensibili.
Vale comunque la regola: la «silenziosità» non è un dato di catalogo, ma il risultato dell’ubicazione. Il medesimo modello può essere ampiamente conforme in un punto e respinto in un altro – per soli tre metri di distanza in meno o un angolo dell’edificio che riflette il suono. Per questo la protezione fonica comincia dalla collocazione, non dalla scheda tecnica. Come valutiamo concretamente i luoghi di installazione è illustrato in Acustica & scelta dell’ubicazione.
Le misure più efficaci contro i problemi di rumore
Li analizziamo in questa sequenza durante ogni progettazione:
1. Collocazione: il più lontano possibile dalle camere da letto dei vicini, evitando angoli amplificatori o strettoie tra edifici, con espulsione dell’aria non orientata verso le finestre determinanti. 2. Scelta dell’apparecchio: un modello particolarmente silenzioso comporta spesso un modesto sovrapprezzo – evitando qualunque contestazione sui valori limite. 3. Modalità di funzionamento: configurare la riduzione notturna o silent mode – non sempre attivi di fabbrica. 4. Interventi costruttivi: cappa o barriera insonorizzante a completamento, se le prime tre leve non bastano – mai come sostituto di una buona progettazione. 5. Installazione interna: da valutare in alternativa; se la pompa di calore è collocata in cantina, il tema si sposta su canali dell’aria e rumore per via solida – risolvibile, ma richiede anch’esso cura progettuale.
E un aspetto spesso sottovalutato: il dialogo con il vicino prima dell’inizio dei lavori. Non imposto per legge, ma preziosissimo nella pratica – la maggior parte dei contrasti non nasce dai decibel, bensì dalla sorpresa.
Cosa accade in caso di reclamo del vicino?
Qualora un vicino sporga reclamo dopo la messa in funzione, il comune procede alle verifiche in qualità di autorità esecutiva – sulla base dell’OAI e della dichiarazione fonica. Se l’impianto rispetta i limiti, la fattispecie è chiara dal profilo legale; se li supera, possono essere ordinate misure di risanamento, dalla regolazione operativa fino alla posa di barriere antirumore. La migliore tutela risiede in un calcolo prudente e conservativo effettuato prima dei lavori – non tirato al limite.
Le situazioni più delicate non riguardano, secondo la nostra esperienza, i quartieri fitti di villette a schiera – lì si progetta con meticolosità sin dall’inizio. Riguardano piuttosto i contesti apparentemente facili: molto spazio a disposizione, per cui si colloca l’apparecchio dove la tubazione risulta più corta – proprio sotto la finestra della stanza degli ospiti del vicino, in un angolo riflettente. Tre metri di spostamento avrebbero chiuso la questione. Per questo motivo l’aspetto acustico rientra nel nostro primo sopralluogo, non nell’ultima fase di dettaglio.
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Domande frequenti
Serve una dichiarazione fonica per qualsiasi pompa di calore?
Per gli apparecchi installati all’esterno e i sistemi split praticamente sempre – fa parte della notifica al comune nel Canton Zurigo. Con un’installazione esclusivamente interna la dichiarazione di norma non è richiesta, ma la valutazione acustica (canali, rumore per via solida) rimane parte di una corretta progettazione.
Quale grado di sensibilità si applica al mio caso?
È stabilito dal piano regolatore e delle zone del vostro comune – i tipici quartieri residenziali unifamiliari rientrano nel GS II, le zone miste nel GS III. Verifichiamo la corretta attribuzione in fase di pianificazione; da essa dipende il valore limite applicabile.
Basta che l’apparecchio sia descritto come silenzioso nel prospetto informativo?
No. Fa fede il livello di valutazione calcolato alla finestra del vicino – comprensivo di distanza, riflessioni e correttivi. Un apparecchio silenzioso è di aiuto, ma non rimpiazza la dichiarazione fonica né una collocazione oculata.
Il mio vicino nutre perplessità prima ancora dell’installazione – cosa fare?
Prenderlo sul serio e coinvolgerlo: mostrare la collocazione prevista, illustrare la dichiarazione fonica, eventualmente optare per un modello più silenzioso. Un colloquio prima dei lavori richiede mezz’ora; un conflitto a posteriori costa nervi e nel peggiore dei casi adeguamenti costosi.
Valgono le stesse regole per le pompe di calore con sonda geotermica?
Gli apparecchi salamoia-acqua sono collocati all’interno e all’esterno risultano pressoché impercettibili – l’aspetto acustico viene ampiamente meno. La sonda geotermica richiede tuttavia la propria autorizzazione; dettagli in Sonda geotermica: procedura & autorizzazione.
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Fonti: Ordinanza contro l’inquinamento fonico (OAI, RS 814.41) allegato 6, Cercle Bruit (aiuto all’esecuzione per pompe di calore aria/acqua), FWS – Associazione professionale svizzera delle pompe di calore (modulo per la dichiarazione sull’impatto fonico), esecuzione comunale Canton Zurigo.
Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026 · Autore: Redazione ecoEn

