Risposta in breve

Dal 1° gennaio 2023 la maggior parte delle pompe di calore nel Canton Zurigo non necessita più di una licenza edilizia – è sufficiente la procedura di notifica presso il comune. Ciò si applica alle pompe di calore aria-acqua installate all’interno, agli apparecchi esterni con volume fino a 2 metri cubi e alle pompe di calore con sonde geotermiche. La domanda di costruzione resta necessaria per gli apparecchi esterni nelle zone centrali (Kernzonen) e per gli oggetti protetti. Il comune dispone di 30 giorni dalla conferma di ricezione per sollevare obiezioni. (Stato: luglio 2026)

I punti chiave in sintesi

  • Procedura di notifica anziché domanda di costruzione: pompe di calore aria-acqua installate all’interno, apparecchi esterni fino a 2 m³, pompe di calore con sonde geotermiche e allacciamenti al teleriscaldamento.
  • Eccezione: gli apparecchi esterni nelle zone centrali (Kernzonen), negli oggetti inseriti nell’inventario dei beni culturali o con provvedimento di tutela necessitano tuttora di una licenza edilizia.
  • Procedura: modulo elettronico di notifica all’ufficio tecnico comunale; 30 giorni dalla conferma di ricezione per eventuali opposizioni, dopodiché è consentito iniziare i lavori.
  • Insidia: la ricevuta elettronica automatica del sistema non vale come conferma di ricezione dell’ufficio tecnico – il termine decorre unicamente dalla conferma emessa da quest’ultimo.
  • Le sonde geotermiche richiedono in aggiunta l’autorizzazione cantonale in materia di protezione delle acque – la procedura di notifica non la sostituisce.

Procedura di notifica o domanda di costruzione – la panoramica

Il Canton Zurigo ha notevolmente snellito la burocrazia per la sostituzione del riscaldamento nel 2023: pompe di calore, impianti solari e stazioni di ricarica sono da allora regolati tramite la procedura di notifica semplificata. Per le pompe di calore la suddivisione si presenta come segue:

ImpiantoProcedura
Pompa di calore aria-acqua installata all’internoProcedura di notifica
Pompa di calore aria-acqua all’esterno, fino a 2 m³ di volumeProcedura di notifica
Pompa di calore aria-acqua all’esterno in zona centrale / oggetto inventariato / con provvedimento di tutelaLicenza edilizia (domanda di costruzione)
Pompa di calore con sonda geotermicaProcedura di notifica (+ autorizzazione cantonale per la perforazione, v. sotto)
Allacciamento al teleriscaldamentoProcedura di notifica

Stato: luglio 2026, secondo le pubblicazioni del Canton Zurigo. Fanno fede le attuali disposizioni cantonali e la prassi del vostro comune.

Il limite di 2 metri cubi può sembrare tecnico, ma è generoso: i consueti apparecchi esterni per case unifamiliari si collocano ampiamente al di sotto. Nella pratica ciò significa che chi non abita nel nucleo storico tutelato o in un edificio protetto può procedere alla sostituzione standard del riscaldamento senza inoltrare una domanda di costruzione formale.

Come si svolge la procedura di notifica

1. Preparare la documentazione: modulo di notifica, piano di situazione con indicazione della posizione dell’apparecchio, dati tecnici – e per gli apparecchi esterni la dichiarazione sull’impatto fonico, dato che le prescrizioni sul rumore valgono pienamente anche nella procedura di notifica. 2. Inoltro per via telematica all’ufficio tecnico del comune territorialmente competente. 3. Attendere la conferma di ricezione dell’ufficio tecnico. Qui risiede la principale insidia della procedura: la conferma automatica della piattaforma online non corrisponde alla conferma di ricezione dell’ufficio tecnico locale. Il termine decorre solo dalla conferma formale di quest’ultimo. 4. Termine di 30 giorni: se il comune non solleva obiezioni entro 30 giorni da tale conferma, è consentito realizzare l’opera. In presenza di obiezioni, il progetto viene modificato o trasferito nella procedura edilizia ordinaria.

In termini realistici, per la pianificazione temporale ciò comporta: tra l’inoltro e il via libera ai lavori intercorre poco più di un mese – periodo che nelle fasi della sostituzione del riscaldamento scorre parallelamente all’ordine dei componenti, non causando ritardi al progetto se ben pianificato.

Caso speciale della sonda geotermica: due procedure distinte

Nelle pompe di calore salamoia-acqua con sonda geotermica la procedura di notifica è solo una parte dell’iter. La perforazione tocca le acque sotterranee e richiede perciò un’ulteriore autorizzazione cantonale in materia di protezione delle acque. La possibilità di eseguire la perforazione nella vostra proprietà dipende dalla conformazione idrogeologica – nelle zone di protezione delle acque le sonde sono escluse, altrove si applicano vincoli sulla profondità di foratura.

La buona notizia: anche questa procedura è di routine per chi la conosce – la verifica di fattibilità va effettuata all’inizio della pianificazione, non al termine. Dettagli sullo svolgimento: Sonda geotermica: procedura, autorizzazione & idoneità.

Zona centrale o oggetto protetto: cosa significa concretamente?

Se la vostra proprietà si trova in una zona centrale (Kernzone) o è iscritta nell’inventario dei beni culturali o del patrimonio paesaggistico, l'apparecchio esterno necessita tuttora di una licenza edilizia ordinaria. Ciò non equivale a un divieto – comporta una procedura formale con tempi più lunghi e vincoli d’integrazione estetica (collocazione, schermature visive, tinteggiatura).

Due vie d’uscita pragmatiche che valutiamo per prime in questi casi: l'installazione all’interno (che rientra nuovamente nella procedura di notifica) oppure la sonda geotermica, che non ha alcun impatto visivo all’esterno. Se tali soluzioni siano realizzabili sullo specifico edificio emerge durante il sopralluogo – non è possibile garantirlo a priori.

Chi si occupa della pratica?

Formalmente la responsabilità ricade sul committente dell’opera. Nella pratica la procedura viene gestita dall’azienda specializzata che progetta l’impianto – disponendo già dei parametri tecnici, della dichiarazione sull’impatto fonico e della necessaria prassi nella modulistica. Con ecoEn la notifica, la dichiarazione fonica e – se necessaria – la domanda di costruzione fanno parte integrante del pacchetto; chiarite esplicitamente questo punto con ciascun offerente prima di firmare (la lista di controllo contempla proprio questo).

Dalla prassi

Il termine di 30 giorni viene regolarmente sottovalutato nei programmi dei lavori – proprio per via dell’inganno della ricevuta automatica: chi confonde l’e-mail generata dal sistema con la conferma ufficiale dell’ufficio tecnico calcola una decorrenza che formalmente non è ancora iniziata. Abbiamo l’abitudine di sollecitare attivamente i comuni fino a ottenere la conferma ufficiale – solo allora fissiamo la data di montaggio. Questo evita la sgradevole situazione di avere materiale e personale pronti in cantiere mentre il termine per legge non è ancora partito.

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Domande frequenti

Serve una licenza edilizia per sostituire la caldaia a gasolio con una pompa di calore?

Nel Canton Zurigo nella maggior parte dei casi no – apparecchi interni, apparecchi esterni fino a 2 m³ e pompe di calore con sonde geotermiche rientrano nella procedura di notifica. Eccezioni: zone centrali e oggetti protetti.

Quanto tempo richiede la procedura di notifica?

Il comune dispone di 30 giorni dalla propria conferma di ricezione per sollevare obiezioni; in assenza di contestazioni è possibile procedere ai lavori. Considerando la preparazione dei documenti, calcolate complessivamente da quattro a sei settimane fino all’autorizzazione d’inizio lavori.

La procedura di notifica vale anche nella città di Zurigo?

La normativa cantonale trova applicazione in tutto il cantone; la competenza spetta all’ufficio tecnico locale. Nelle zone centrali e per gli edifici inventariati vige ovunque l’obbligo di licenza edilizia per gli apparecchi esterni – e nei circondari urbani ne sono presenti parecchi.

Cosa succede se costruisco senza notifica?

In tal caso manca il presupposto di diritto edilizio – il comune può esigere procedure a posteriori, adeguamenti o nel caso estremo il ripristino dello stato precedente. L’onere della notifica è minimo; il rischio di ometterla è sproporzionato.

La pompa di calore in procedura di notifica richiede comunque la dichiarazione sull’impatto fonico?

Sì – la procedura di notifica semplifica l’iter burocratico, non i requisiti tecnici. Le disposizioni della legge federale contro il rumore (OAI) restano pienamente applicabili; la dichiarazione deve corredare la notifica. Dettagli: Pompa di calore & rumore.

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Fonti: Canton Zurigo (procedura di notifica per impianti solari, pompe di calore e stazioni di ricarica; PBG § 309), uffici tecnici comunali, OAI.

Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026 · Autore: Redazione ecoEn