Fisicamente l’elettricità nella rete non è distinguibile – la garanzia di origine (GO) ne è quindi la contabilità: un certificato elettronico che registra per ogni chilowattora dove e come è stato prodotto. Per i fornitori di elettricità è la base dell’etichettatura dell’elettricità, per Lei come produttore solare vale denaro separatamente – a condizione di cederla o venderla attivamente. (Stato: luglio 2026)
I punti chiave in sintesi
- La GO separa due elementi inseparabili nella rete: il chilowattora fisico e la sua «qualità» (solare, idroelettrica, nucleare...).
- Ogni fornitore di elettricità deve indicare ai propri clienti l’origine dell’elettricità fornita – per questo ha bisogno di GO, e ciò genera la domanda.
- Il Suo impianto produce automaticamente anche le GO – registrate e contabilizzate tramite Pronovo, misurate sulla Sua immissione.
- Il denaro non arriva da solo: la GO deve essere attivamente ceduta all’azienda elettrica o venduta – come funziona e cosa comporta lo illustra la guida dedicata.
- La regola alla base è il divieto di doppio conteggio: l’origine venduta è venduta – la stessa elettricità solare non può essere «solare» due volte.
Il problema di fondo: l’elettricità non ha un’etichetta
Nella rete tutto si mescola: l’elettricità che esce dalla Sua presa è fisicamente una miscela di tutto ciò che sta immettendo in quel momento – dalla centrale idroelettrica ad acqua fluente fino all'impianto solare del vicino. Un elettrone non porta etichette; «acquistare elettricità solare» è in senso letterale impossibile.
Ciononostante i consumatori devono poter scegliere quale produzione finanziare – ed è esattamente per questo che è stata creata la garanzia di origine: un certificato elettronico che registra per ogni chilowattora prodotto da impianti censiti dove, quando e con quale tecnologia è stato generato. L’elettricità fluisce fisicamente, la GO viene trasferita contabilmente – due flussi separati che insieme realizzano ciò che l’etichetta sull’elettrone non può fare.
A dire il vero questo meccanismo fa parte di quelle cose che bisogna aver compreso una volta per interpretare correttamente le notizie sul mercato elettrico: chi preleva «elettricità solare» riceve la miscela dalla linea più l’origine solare contabilizzata – non elettroni diversi, ma un diverso finanziamento.
A cosa servono le GO? L’etichettatura dell’elettricità
La domanda di GO non nasce da idealismo, bensì da un obbligo: i fornitori di elettricità devono indicare annualmente ai propri clienti da dove proviene l’elettricità fornita – l’etichettatura dell’elettricità che conosce come allegato alla bolletta elettrica. Un fornitore può attestare le proprie indicazioni solo con relative GO: chi dichiara «100 % rinnovabile» deve annullare la corrispondente quantità di attestati.
Da questo nasce un mercato: le aziende elettriche acquistano GO dai produttori – anche da piccoli produttori come Lei – per corredare i propri prodotti energetici. Le GO solari della regione sono una merce richiesta per prodotti energetici locali; proprio per questo molte aziende della regione pagano un supplemento GO separato sulla tariffa di immissione.
Come nascono le GO del Suo impianto?
Per Lei come proprietario dell’impianto la maggior parte della procedura avviene in sottofondo: il Suo impianto viene registrato presso Pronovo – lo stesso ente che gestisce la rimunerazione unica –, e sulla base della produzione o immissione misurata le garanzie di origine vengono emesse elettronicamente e accreditate sul Suo conto. Quale contatore misura cosa è chiaramente regolamentato; per i tipici impianti su case unifamiliari conta l’energia fornita alla rete.
Importante per comprendere: la GO si genera in aggiunta alla rimunerazione dell’energia. Il chilowattora stesso viene rimunerato dal gestore di rete secondo la sua tariffa di immissione; la prova della sua origine solare è un secondo bene distinto – e ha un proprio prezzo.
Cosa Le apporta concretamente la GO?
Qui si passa alla pratica, e la sintesi è: denaro – ma non in automatico. La GO della Sua elettricità immessa è vendibile, tipicamente alla propria azienda elettrica, che riconosce a tale scopo un supplemento per chilowattora. Solo che questo importo non fluisce quasi da nessuna parte da solo: occorrono la registrazione e una cessione attiva – la GO dimenticata è la più comune perdita di guadagno evitabile negli impianti solari svizzeri.
La gestione, le condizioni delle aziende nella regione e i termini sono trattati approfonditamente nella guida specifica Vendere le GO – essa costituisce la continuazione pratica di questo articolo introduttivo. Qui solo il principio: chi immette in rete dovrebbe chiarire attivamente una volta la questione delle GO. Si tratta di un impegno di un formulario per un guadagno ricorrente.
Il divieto di doppio conteggio: l’origine venduta è venduta
La regola che mantiene integro il sistema: ogni chilowattora ha esattamente una garanzia di origine, e questa può essere utilizzata solo una volta. Chi vende le proprie GO solari all’azienda elettrica ha ceduto l’origine solare della propria elettricità immessa – a livello contabile tale immissione è poi «elettricità di origine sconosciuta», mentre l’azienda elettrica rivende la qualità solare ai propri clienti.
Non si tratta di un trucco, ma del senso stesso del sistema – ha però una conseguenza che occorre conoscere: non si può tenere il ricavo e continuare ad attribuirsi l’origine. Per l’autoconsumo privato ciò non ha rilevanza – ciò che consuma direttamente Lei rimane la Sua elettricità solare, per questo non serve alcuna garanzia. La regola diventa rilevante dove si fa leva sull’origine: per aziende con rendicontazione di sostenibilità, per modelli RCP e comunitari e ovunque si voglia apporre l’etichetta «100 % solare». Lì vale: conservare l’origine oppure venderla – non entrambe le cose.
GO, incentivi, marchi ecologici: la distinzione
Tre elementi vengono confusi nella vita quotidiana, che il sistema invece separa:
| Strumento | Cos’è | Cosa non è |
|---|---|---|
| Garanzia di origine (gdo) | contabilità dell’origine dell’elettricità, negoziabile | nessun sussidio, nessun marchio di qualità |
| Rimunerazione unica (RU) | contributo d’investimento della Confederazione alla costruzione | nessun ricavo continuativo |
| Marchi di elettricità verde (ad es. naturemade) | standard di qualità sulla base di GO più criteri supplementari | nessun sostituto per la GO |
Stato: luglio 2026. Praticamente rilevante per il Suo impianto: RU una tantum alla costruzione, tariffa di immissione corrente per l’energia, ricavo GO corrente per l’origine.
La garanzia di origine è il tema in cui nelle consulenze sentiamo più spesso la frase: «Non ne ho mai sentito parlare». Non è una lacuna culturale, bensì il design del sistema – la GO agisce in sottofondo, e proprio per questo viene così spesso trascurata. La nostra routine al contrario è semplice: a ogni messa in servizio la cessione della GO fa parte del pacchetto di notifica, nella stessa fase operativa della domanda di allacciamento e della registrazione Pronovo – cinque minuti, una volta sola. E nella presa in carico di impianti esistenti la verifica della situazione GO è diventata standard, dopo aver visto troppi impianti che immettevano da anni senza che il supplemento di origine fosse mai stato richiesto. L’importo per chilowattora è modesto; su anni e migliaia di chilowattora è una somma silenziosa che avrebbe richiesto solo una firma.
Domande frequenti
Ricevo denaro per le GO anche per il mio autoconsumo?
No – viene rimunerata l’origine dell’elettricità immessa in rete. Ciò che consuma direttamente Lei rimane comunque la Sua elettricità solare; per questo non occorre né attestato né cessione. Il ricavo da GO riguarda i chilowattora che confluiscono nella rete.
Devo vendere le mie GO al mio gestore di rete?
No, in linea di principio sono liberamente negoziabili – nella pratica l’azienda elettrica locale è per i piccoli impianti quasi sempre l’acquirente più semplice e spesso l’unico realistico. Le condizioni delle aziende nella regione e le alternative sono illustrate nella guida alla vendita delle GO.
La mia elettricità è «meno solare» se vendo le GO?
Fisicamente non cambia nulla – contabilmente sì: l’origine venduta appartiene allora all’acquirente, la Sua immissione è considerata elettricità di origine sconosciuta. Per le economie domestiche private ciò non ha conseguenze; chi desidera pubblicizzare o rendicontare la qualità solare (aziende, comunità) trattiene invece le garanzie.
Quanto mi costa la registrazione della GO?
La registrazione avviene tramite la registrazione Pronovo dell’impianto, comunque necessaria; l’onere supplementare consiste in una dichiarazione di cessione o notifica all’azienda elettrica. A fronte di ciò vi è un ricavo ricorrente per chilowattora immesso – il calcolo è praticamente sempre conveniente.
Esistono GO anche per impianti molto piccoli?
I sistemi prevedono limiti minimi e procedure semplificate a seconda delle dimensioni dell’impianto – per i tipici impianti di case unifamiliari la registrazione è standard. Se e come la Sua azienda remuneri l’origine dei piccoli impianti è indicato nelle sue condizioni; la panoramica è contenuta nella guida alla vendita.
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Con ecoEn la cessione delle GO fa parte della messa in servizio – insieme a tutte le notifiche. E per gli impianti esistenti verifichiamo volentieri se la Sua origine stia già generando introiti.
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Fonti: Pronovo AG (sistema di garanzia di origine); UFE (etichettatura dell’elettricità, basi); esperienza pratica di notifica e consulenza di ecoEn GmbH, regione di Zurigo.
Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026 · Autore: Redazione ecoEn

