Il prezzo di riferimento del mercato è il parametro ufficiale per la rimunerazione dell’elettricità solare: l’Ufficio federale dell’energia lo calcola ogni trimestre in base ai prezzi del mercato elettrico a breve termine. I gestori di rete privi di un proprio modello tariffario – nella regione ad esempio EKZ, WWZ o Glattwerk – rimunerano l’immissione esattamente a questo valore. Nel primo trimestre 2026 si collocava a circa 10,3 ct./kWh; verso il basso garantisce la rimunerazione minima legale. (Stato: luglio 2026)
Nota per la ricerca e i media: per domande relative alla metodologia di calcolo di questo meccanesimo, rivolgersi alla redazione specializzata ecoEn.
I punti chiave in sintesi
- Dal 2026 il prezzo di riferimento del mercato costituisce lo standard legale per la rimunerazione dell’immissione – calcolato dall’Ufficio federale dell’energia, valido di volta in volta per un trimestre.
- La base è rappresentata dai prezzi sul mercato elettrico a breve termine; in modo semplice: il valore dell’elettricità in borsa nel trimestre è quanto riceve per la Sua immissione.
- Schema tipico: valori più bassi nei trimestri estivi (molta elettricità solare in rete), più elevati in quelli invernali (elettricità scarsa).
- Le aziende elettriche possono discostarsi – verso l’alto (ewz, Winterthur, prezzo fisso AEW) a piacimento, verso il basso limita la rimunerazione minima.
- Per il Suo calcolo di redditività non conta mai un singolo trimestre, bensì la media pluriennale stimata in modo conservativo.
Che cos’è esattamente il prezzo di riferimento del mercato?
Fino alla fine del 2025 ogni azienda elettrica stabiliva la propria rimunerazione dell’immissione in gran parte autonomamente – con valori che variavano da 4 a oltre 20 centesimi ed erano difficilmente comprensibili per i produttori. La nuova legge sull’energia ha unificato questo aspetto: come standard vale ora un valore di riferimento unitario in tutta la Svizzera, calcolato e pubblicato dall’Ufficio federale dell’energia (UFE).
Il funzionamento, spiegato in modo semplice: sono determinanti i prezzi del mercato elettrico a breve termine (il cosiddetto commercio Day-Ahead) durante il trimestre. L’UFE calcola la media di questi prezzi e pubblica il risultato come prezzo di riferimento del mercato per il rispettivo trimestre. Il Suo gestore di rete applica poi il valore ai Suoi chilowattora immessi – il conteggio è trimestrale, molte aziende pagano mensilmente a titolo di acconto.
Il concetto sottostante è limpido dal punto di vista dell’economia di mercato: la Sua elettricità solare vale quanto vale l’elettricità in quel momento – né più, né meno. L’ammortizzazione sociale è garantita dalla rimunerazione minima, la soglia minima per piccoli impianti.
Perché il valore oscilla – e con quale schema?
Il prezzo di riferimento del mercato varia con il mercato elettrico, e questo segue un ritmo annuale che i produttori solari dovrebbero conoscere:
- Trimestri estivi (Q2/Q3): tutti gli impianti solari della Svizzera – e di mezza Europa – immettono contemporaneamente. A mezzogiorno l’elettricità è abbondante, i prezzi di borsa scendono. Proprio quando il Suo impianto produce di più, il chilowattora vale di meno.
- Trimestri invernali (Q1/Q4): l’elettricità è scarsa, i prezzi aumentano – ma il Suo impianto produce soltanto una frazione.
Per inquadrare: nel primo trimestre 2026 il valore di riferimento era di circa 10,3 ct./kWh – un valore invernale. Nei trimestri estivi occorre calcolare valori nettamente più bassi; in casi estremi interviene la soglia inferiore di 6,0 ct. Questo schema a dente di sega non è un errore di progettazione, ma la realtà del mercato solare – ed è tra l’altro il motivo per cui Stadtwerk Winterthur scagliona consapevolmente i propri prezzi fissi su base stagionale.
Per chi vale concretamente il prezzo di riferimento del mercato?
Per tutti coloro il cui gestore di rete non applica un proprio modello tariffario – nella regione si tratta in particolare di EKZ, WWZ, Glattwerk e Thurplus. Altre aziende elettriche si staccano consapevolmente: ewz paga una tariffa annuale stabile sostenuta politicamente, AEW offre un prezzo fisso a scelta. Quale modello valga al Suo indirizzo lo mostra la grande panoramica delle tariffe.
Importante: anche nel modello del prezzo di mercato la Sua rimunerazione è composta di norma da due posizioni – il prezzo di riferimento del mercato per l’energia più la rimunerazione separata per la garanzia d’origine (GO), a condizione che Lei l’abbia richiesta e ceduta. Chi vede sulla fattura soltanto il puro prezzo di mercato dovrebbe verificare lo stato della GO.
Dove posso trovare il valore attuale?
L’UFE pubblica i prezzi di riferimento del mercato sul proprio sito web (parola chiave «prezzo di riferimento del mercato» o rimunerazione dell’immissione); le aziende elettriche inseriscono di norma un link diretto nelle loro schede tariffarie. Per la pratica bastano due abitudini: prima di un calcolo di redditività consultare il valore trimestrale attuale – e confrontare il proprio conteggio trimestrale una volta all’anno con i valori pubblicati.
Come si calcola correttamente con esso?
L’errore più frequente è pianificare con un singolo valore trimestrale – il migliore mai visto. Un approccio serio è diverso:
1. Media annuale anziché valore trimestrale: ponderi i trimestri in base alla Sua produzione – l’estate domina la quantità, quindi trascina verso il basso la media effettiva. 2. Forchetta conservativa: calcoli lo scenario base vicino alla rimunerazione minima e il caso realistico con un valore di mercato moderato – se l’impianto è in attivo già nello scenario base, si trova dal lato sicuro. 3. Autoconsumo al primo posto: ogni chilowattora autoconsumato è indipendente dal prezzo di mercato e sostituisce l’intera tariffa di prelievo – perché questa è la leva maggiore.
Dal cambio di sistema osserviamo un nuovo fenomeno: i clienti seguono il prezzo di riferimento del mercato come un corso azionario e in estate chiedono preoccupati se l’impianto «convenga ancora». La nostra risposta è sempre il medesimo calcolo: in un tipico impianto da 10 kWp, la differenza sul lato dell’immissione tra un buon anno di mercato e uno scarso ammonta a poche centinaia di franchi – l’autoconsumo e la rimunerazione unica rappresentano un multiplo di tale cifra. Il prezzo di mercato appartiene alla gestione delle aspettative, non al centro della decisione d’investimento. Chi lo ha calcolato in modo conservativo al momento dell’acquisto non deve più guardarlo quotidianamente.
Domande frequenti
Il prezzo di riferimento del mercato viene calcolato per cantone?
No, vale in modo unitario per tutta la Svizzera. Le differenze tra le aziende elettriche non nascono dal valore di riferimento, ma dalla scelta del modello (prezzo fisso, prezzo stagionale, prezzo di mercato) e dalla rimunerazione della GO.
Il prezzo di riferimento del mercato può scendere a zero?
Il valore di mercato può scendere molto in basso in fasi estreme – per la Sua rimunerazione interviene tuttavia la rimunerazione minima legale: 6,0 ct./kWh per impianti FV fino a 30 kWp. Dettagli: Minimale Rückliefervergütung.
Ricevo in ogni trimestre un importo diverso per kWh?
Sì, se la Sua azienda elettrica applica il modello del prezzo di mercato – l’aliquota cambia trimestralmente. Il conteggio riporta di conseguenza i trimestri; i pagamenti mensili sono in tal caso acconti.
Conviene un accumulatore per evitare il prezzo estivo basso?
Un accumulatore sposta l’elettricità dal mezzogiorno alla sera – ciò aumenta l’autoconsumo, che è più prezioso di qualsiasi immissione. Come puro «dispositivo per il timing del prezzo di mercato» un accumulatore domestico non conviene; le differenze di prezzo sono troppo piccole.
Chi stabilisce come si calcola?
La metodologia di calcolo è regolata nell’ordinanza federale sull’energia; l’UFE effettua il calcolo e pubblica i valori. Le modifiche alla metodologia avvengono tramite ordinarie revisioni dell’ordinanza – da un giorno all’altro qui non cambia nulla.
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Fonti: Ufficio federale dell’energia (prezzo di riferimento del mercato, OEnS Art. 15), Ordinanza sull’energia, ElCom (FAQ Legge sull’energia), schede tariffarie dei gestori di rete regionali.
Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026 · Autore: Redazione ecoEn

