Le EKZ rimunerano l’energia solare immessa dal 2026 secondo il prezzo di mercato di riferimento mediato trimestralmente della Confederazione. A ciò si aggiungono fino a 3 ct./kWh per la garanzia di origine. Verso il basso la rimunerazione è garantita: per impianti FV fino a 30 kWp vale una rimunerazione minima di 6,0 ct./kWh. Poiché il prezzo di mercato di riferimento nel 2° trimestre 2026 è sceso a 3,90 ct./kWh, attualmente si applica questo limite inferiore – con gdo quindi circa 9 ct./kWh. (Stato: agosto 2026)

I punti chiave in sintesi
- Dal 2026 presso le EKZ si applica il modello di prezzo di mercato della nuova legge sull’elettricità: la rimunerazione di base segue il prezzo di mercato di riferimento mediato trimestralmente che l’Ufficio federale dell’energia calcola.
- Il valore di riferimento oscilla fortemente: Q1 2026 circa 10,27 ct./kWh, Q2 2026 solo più 3,90 ct./kWh – da allora fa fede il limite inferiore.
- Chi cede la garanzia di origine (gdo) alle EKZ riceve fino a 3,00 ct./kWh in più.
- Rete di sicurezza: rimunerazione minima di 6,0 ct./kWh per FV fino a 30 kWp (6,2 ct. per impianti più grandi senza autoconsumo).
- Il pagamento avviene mensilmente, il conteggio trimestralmente – per il calcolo di redditività conta la media annuale, non un singolo trimestre.
Come funziona il modello di prezzo di mercato delle EKZ?
Con la nuova legge sull’elettricità le EKZ nel 2026 hanno sostituito le tariffe di ritiro fisse con una rimunerazione orientata al mercato. Il meccanismo: l’Ufficio federale dell’energia calcola per ogni trimestre un prezzo di mercato di riferimento mediato; le EKZ rilevano questo valore come rimunerazione di base per la Sua immissione. Quanto fortemente questo valore oscilli si è visto chiaramente nel 2026: nel primo trimestre era di circa 10,27 ct./kWh, nel secondo solo più 3,90 ct./kWh – e quindi al di sotto del limite inferiore legale.
| Componente | Aliquota |
|---|---|
| Rimunerazione di base | prezzo di mercato di riferimento trimestrale dell’UFE (Q1 2026: ~10,27 · Q2 2026: ~3,90 ct./kWh) |
| Garanzia di origine (gdo) | fino a 3,00 ct./kWh in più |
| Rimunerazione minima FV fino a 30 kWp | 6,0 ct./kWh |
| Rimunerazione minima FV da 30 kWp senza autoconsumo | 6,2 ct./kWh |
Valori orientativi, stato: agosto 2026. Le tariffe vengono adeguate trimestralmente – fa fede l’attuale pubblicazione tariffaria delle EKZ.
Per Lei come produttore ciò significa: la rimunerazione respira insieme al mercato elettrico. Nei trimestri con prezzi di mercato elevati guadagna di più rispetto alle vecchie tariffe fisse, nei trimestri deboli di meno. Il pagamento avviene mensilmente, il conteggio di dettaglio segue ogni trimestre.
Quanto in basso può scendere la rimunerazione?
Non al di sotto della rimunerazione minima legale – questo è il meccanismo di protezione della nuova legge sull’elettricità per i piccoli produttori. Per impianti FV fino a 30 kWp, ossia praticamente tutti gli impianti per case monofamiliari, questo limite inferiore si attesta su 6,0 ct./kWh. Anche se il mercato elettrico crolla in un trimestre estivo soleggiato (allora tutti gli impianti solari immettono contemporaneamente e proprio allora i prezzi di mercato sono bassi), riceverà almeno questo valore.
A dire il vero occorre precisare: la rimunerazione minima è una rete di sicurezza, non un cuscino di confronto. Calcoli il Suo impianto in modo che funzioni anche in uno scenario di prezzi bassi – la leva a questo scopo si chiama autoconsumo, tra poco i dettagli.
Cosa porta la garanzia di origine in concreto?
Fino a 3,00 ct./kWh in più – e questo è tutt’altro che un dettaglio: finché si applica il limite inferiore di 6,0 ct./kWh, la garanzia di origine aumenta la rimunerazione della metà. La garanzia di origine (gdo) attesta che la Sua corrente proviene da una fonte rinnovabile; se la cede alle EKZ, la rimunerano separatamente. Premesse sono la registrazione dell’impianto presso Pronovo e la consegna fisica alle EKZ; per impianti più grandi si aggiunge una certificazione da parte di un revisore accreditato.
Per il tipico impianto sul tetto la registrazione gdo si svolge nell’ambito della notifica ordinaria Pronovo – nei progetti ecoEn fa parte del pacchetto standard, non viene quindi dimenticato alcun centesimo.
EKZ o ewz: chi paga meglio?
I due grandi gestori di rete di Zurigo nel 2026 hanno optato per modelli opposti: le EKZ riflettono il prezzo di mercato (con la rimunerazione minima come soglia), ewz versa una tariffa annuale stabile in media di 12,91 ct./kWh. Sulla carta ewz si colloca attualmente in testa – ma il confronto è superfluo: il gestore di rete non si può scegliere, è legato al Suo indirizzo. La differenza è rilevante soprattutto per la gestione delle aspettative: nel comprensorio EKZ occorre pianificare con una rimunerazione oscillante e calcolare la redditività sulla media annuale, non sul miglior valore trimestrale.
Cosa significa questo per la redditività del Suo impianto?
Il modello del prezzo di mercato sposta il peso ancora più fortemente verso l'autoconsumo: ogni chilowattora consumato in proprio risparmia l’intera tariffa di prelievo con utilizzo della rete e tributi – indipendentemente da quanto il mercato stia pagando. In concreto nel comprensorio EKZ tre leve convengono in modo particolare: spostare i consumi nelle ore soleggiate, abbinare i grandi consumatori come pompa di calore o auto elettrica alla produzione e, con il profilo adatto, valutare un accumulatore (ottimizzare l’autoconsumo).
L’immissione rimane comunque un secondo pilastro di ricavo – con la gdo si arriva attualmente a circa 9 ct./kWh, nei trimestri con prezzi di mercato elevati corrispondentemente di più. Solo la sequenza è stabilita: prima consumare in proprio, poi immettere.
Dal passaggio al modello del prezzo di mercato viviamo nel comprensorio EKZ due reazioni opposte: alcuni calcolano con il miglior valore trimestrale e rimangono poi delusi, altri hanno sentito parlare di «6 centesimi» e ritengono l’immissione priva di valore – entrambe le visioni sono riduttive. Per questo calcoliamo le offerte coerentemente con una forbice conservativa sulla media annuale e indichiamo la quota gdo separatamente. E: l’errore evitabile più frequente è ancora la gdo dimenticata – per un impianto da 10 kWp nel corso degli anni si tratta di diverse centinaia di franchi che rimangono semplicemente inutilizzati.
Domande frequenti
Dove trovo l’attuale valore trimestrale?
Le EKZ pubblicano le tariffe di ritiro valide comprensive del prezzo di mercato di riferimento sulla loro pagina delle tariffe; il valore di riferimento sottostante viene calcolato dall’Ufficio federale dell’energia. Verifichi il valore prima di ogni calcolo di redditività – cambia ogni trimestre.
La rimunerazione minima si applica automaticamente?
Sì. Se il prezzo di mercato di riferimento scende al di sotto del limite inferiore legale, le EKZ rimunerano gli impianti FV fino a 30 kWp comunque con 6,0 ct./kWh. Non deve intraprendere nulla a questo scopo – dal 2° trimestre 2026 è proprio questo il caso.
Ricevo la rimunerazione gdo automaticamente?
No – la garanzia di origine presuppone la registrazione presso Pronovo e la cessione alle EKZ. Verifichi per impianti esistenti se la gdo viene effettivamente rimunerata; per i nuovi impianti la registrazione rientra nella lista di controllo per la messa in funzione.
Perché ricevo meno del vicino nel comprensorio ewz?
Perché le due aziende applicano modelli diversi: ewz versa una tariffa annuale stabile sostenuta dalla politica, le EKZ il prezzo di mercato trimestrale con rimunerazione minima. Il gestore di rete è legato all’indirizzo – un cambio non è possibile.
Un impianto solare conviene comunque nel comprensorio EKZ?
Nella maggior parte dei casi sì – la redditività nasce primariamente dall’autoconsumo e dalla rimunerazione unica, non dall’immissione. Cosa significa per il Suo tetto: Un impianto solare conviene?
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Fonti: EKZ (tariffe di ritiro, raccolta tariffe), Ufficio federale dell’energia (prezzo di mercato di riferimento), Pronovo AG.
Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026 · Autore: Redazione ecoEn

