Risposta in breve

Il parcheggio aziendale è la seconda superficie del tetto di un’azienda – e dal 2025 la Confederazione lo incentiva in modo mirato: gli impianti a partire da 100 kW realizzati su un’area di parcheggio permanente, finora non coperta, beneficiano di un bonus parcheggio pari a CHF 250 per kW in aggiunta alla rimunerazione unica. 100 kW corrispondono indicativamente a 40-50 posti auto coperti. La copertura costa più dell’impianto sul tetto a causa della struttura portante supplementare e necessita di una licenza edilizia – tuttavia eroga energia esattamente dove viene consumata di giorno: nell’attività aziendale e nelle stazioni di ricarica dei collaboratori. Il Cantone Berna richiede l’impianto solare sui parcheggi per le nuove costruzioni e gli ampliamenti a partire dal 2026; nel Cantone Zurigo il nuovo disegno di legge interessa per ora soltanto i tetti. (Stato: settembre 2026)

I punti chiave in sintesi

  • Bonus parcheggio federale: CHF 250 per kW per impianti da 100 kW su aree di parcheggio permanenti finora scoperte – in aggiunta alla rimunerazione unica (Pronovo, dal 2025).
  • Valore indicativo: un posto auto ospita circa da 2 a 2,5 kWp; la soglia dei 100 kW si situa quindi a circa 40-50 posti auto.
  • La copertura costa più dell’impianto sul tetto poiché si aggiungono fondamenta e struttura portante – la voce di spesa più consistente è la costruzione, non i moduli.
  • Il carport è una costruzione: licenza edilizia anziché procedura di notifica, con distanze dal confine, prescrizioni estetiche e verifica del carico di neve.
  • La leva più efficace è l’abbinamento con l’infrastruttura di ricarica: i dipendenti ricaricano di giorno quando l’impianto produce – consumo proprio senza accumulatore.

Perché il parcheggio è la seconda superficie del tetto

Un’azienda artigianale o commerciale dispone di due grandi superfici impermeabilizzate: il tetto del capannone e il parcheggio antistante. Il tetto rappresenta di solito il primo passo – la pianificazione di un impianto su un tetto industriale viene illustrata nell’apposito articolo. Il parcheggio costituisce il secondo passo e presenta un vantaggio strutturale rispetto al tetto: l’elettricità nasce dove si trovano i veicoli. Un’azienda che elettrifica la propria flotta e le vetture del personale dispone sul parcheggio di un’utenza che ricarica proprio di giorno – quando l’impianto produce. Ciò che sul tetto di un’abitazione richiede un accumulatore, qui si sviluppa spontaneamente.

A ciò si aggiunge l’orientamento politico. La Svizzera dispone di scarse superfici libere e i parcheggi sono già impermeabilizzati; pertanto Confederazione e Cantoni puntano sul doppio utilizzo. La Confederazione sostiene gli impianti sui parcheggi dal 2025 con un bonus specifico; il Cantone Berna obbliga dal 1° gennaio 2026 i parcheggi nuovi o ampliati con sufficiente irraggiamento a installare un impianto solare. Chi oggi realizza o risana un parcheggio fa bene a pianificare subito anche la copertura.

Incentivi: bonus parcheggio CHF 250 per kW a partire da 100 kW

La rimunerazione unica della Confederazione si applica all’impianto su parcheggio come a qualsiasi altro: circa CHF 360 per kWp per la quota di impianto fino a 30 kWp e circa CHF 300 per kWp oltre tale soglia, più il contributo di base (OEne Annesso 2.1, stato agosto 2026). A partire da 100 kW la richiesta procede come RUIG e può essere inoltrata prima dell’inizio dei lavori.

A ciò si aggiunge dal 2025 il bonus parcheggio: CHF 250 per kW di potenza installata, a tre condizioni (Pronovo, stato settembre 2026):

  • l’impianto presenta almeno 100 kW di potenza;
  • è posizionato su un’area di parcheggio permanente – nessun posteggio provvisorio;
  • l’area era finora non coperta – il bonus premia il nuovo doppio utilizzo, non la sostituzione di un tetto preesistente.

Per un impianto da 120 kW su circa 50 posti auto ne risulta un importo dell’ordine di CHF 30’000 di bonus parcheggio, oltre alla rimunerazione unica di circa CHF 38’000 – complessivamente quasi CHF 68’000. Per gli impianti a partire da 150 kW senza consumo proprio esiste inoltre la via delle aste fotovoltaiche, nelle quali le coperture di parcheggi beneficiano ugualmente di un supplemento. Fanno fede le disposizioni attuali di Pronovo.

Quanti posti auto corrispondono a 100 kW? Un posto auto misura circa da 12 a 15 m²; con circa 5 m² di superficie di moduli per kWp può accogliere da 2 a 2,5 kWp. La soglia dei 100 kW si situa quindi indicativamente tra 40 e 50 posti auto coperti – un parcheggio aziendale medio. I parcheggi più piccoli ricevono la consueta rimunerazione unica ma nessun bonus; in tal caso è unicamente il consumo proprio a determinare la redditività della copertura.

Quanto costa la copertura?

Sinceramente: più dell’impianto sul tetto, e la differenza risiede nella costruzione. Sul tetto è l’edificio a sostenere i moduli; sul parcheggio occorre realizzare ex novo una struttura portante in acciaio o legno con relative fondazioni, capace di resistere a neve, vento e all’urto accidentale di un furgone. Questo blocco – fondazioni, montanti, travi, drenaggio – rappresenta nell’impianto su parcheggio la quota maggiore di spesa, non i moduli. La composizione dettagliata dei costi di un carport è spiegata nell’articolo sui costi del carport solare; rinunciamo deliberatamente a indicare un prezzo forfettario a posto auto poiché natura del terreno, luce delle campate e requisiti estetici possono variarlo di molte volte.

Tre fattori determinano il prezzo:

FattorePiù economicoPiù costoso
CostruzioneSistema standard in acciaio, parcheggio a schiera con griglia regolareCostruzione speciale, legno, vincoli paesaggistici, montanti singoli
Sottosuoloterreno portante, plinti di fondazioneterreno instabile, condutture nel terreno, fondazioni continue a trave
Manto di coperturaModuli come manto di copertura con drenaggio integrato nel sistemamanto di copertura separato più moduli applicati al di sopra

Cosa rende comunque conveniente il conto economico: in primo luogo gli incentivi – rimunerazione unica più bonus parcheggio coprono per un impianto da 120 kW una cifra dell’ordine di CHF 68’000. In secondo luogo il consumo proprio: un’attività con consumi diurni e infrastruttura di ricarica impiega l’elettricità in gran parte per sé, anziché immetterla al prezzo di mercato di riferimento. In terzo luogo i benefici secondari assenti dai piani finanziari: posti auto coperti, veicoli liberi dalla neve, un segnale visibile verso clientela e dipendenti. L’offerta definitiva è vincolante solo dopo sopralluogo e verifica del terreno.

Licenza edilizia, statica, configurazione: il carport è una costruzione

In questo il parcheggio si differenzia sostanzialmente dal tetto. Mentre gli impianti sui tetti sufficientemente integrati rientrano nella procedura di notifica, la copertura è una costruzione e necessita di regola di una licenza edilizia – con distanze dai confini e dalle strade, vincoli architettonici comunali, eventuali termini di opposizione del vicinato e, nelle zone industriali, le prescrizioni del piano di quartiere. I requisiti sono stabiliti da Comune e Cantone; fa fede la risposta dell’ufficio tecnico comunale.

In concreto significa: pianificare i tempi e rispettare la sequenza – prima la licenza, poi l’ordine; la domanda RUIG prima dell’inizio dei lavori. Per la statica si applica la prova secondo norma SIA 261 con il carico di neve del luogo; a differenza del tetto di un capannone, nel carport si aggiunge la protezione antiurto per i montanti. Chi in ogni caso edifica o risana il parcheggio risparmia due volte: fondazioni, canalizzazioni per le colonnine di ricarica e smaltimento acque si realizzano in un unico intervento.

A livello tecnico valgono su larga scala i principi del carport solare residenziale: i moduli formano spesso il manto di copertura, nel qual caso il sistema deve garantire la tenuta all’acqua ed è fondamentale chiarire chi ne risponda. L’inclinazione è bassa; ciò comporta una lieve perdita di resa annua rispetto all’assetto ideale, in modo simile a quanto avviene sul tetto piano, pur rimanendo ottimamente sfruttabile. I moduli bifacciali sfruttano inoltre la luce riflessa dalla pavimentazione chiara del piazzale – un rendimento supplementare concreto per i carport.

Infrastruttura di ricarica: il parcheggio come utenza

Il vero motivo per realizzare la copertura si trova solitamente sotto di essa. Un’azienda che elettrifica i parcheggi aziendali presenta di giorno un carico che combacia alla perfezione con il profilo di produzione dell’impianto: i collaboratori arrivano al mattino, collegano il veicolo e rientrano la sera con la batteria carica. Con la gestione del carico sul medesimo allacciamento dell’edificio, la potenza disponibile viene ripartita tra i veicoli e l’energia solare fluisce anzitutto alle stazioni di ricarica, poi all’azienda e solo il surplus in rete.

Due aspetti vanno considerati nella pianificazione: il conteggio dell’elettricità di ricarica – collaboratori, veicoli aziendali, clienti – e la capacità di allacciamento. Un parcheggio con 50 punti di ricarica richiede senza gestione del carico una potenza superiore a quella disponibile nella maggior parte degli allacciamenti; con il controllo del carico e l’energia solare dalla tettoia diventa un progetto sostenibile dall’allacciamento esistente. Dove i picchi di potenza restano critici, un accumulatore commerciale può tagliarli.

Obbligo solare sui parcheggi: Berna lo ha introdotto, Zurigo non ancora

Il Cantone Berna prescrive dal 1° gennaio 2026 un impianto solare sui parcheggi nuovi e ampliati se l’irraggiamento sul piazzale raggiunge almeno 1’000 kWh per m² all’anno – non è previsto un numero minimo fisso di posti auto, il criterio determinante è il sole. Si tratta del primo obbligo cantonale per parcheggi in Svizzera e di un chiaro segnale della direzione normativa.

Nel Cantone Zurigo la proposta del Consiglio di Stato del gennaio 2026 riguarda per ora solo i tetti superiori a 300 m²; i parcheggi non sono inclusi. Quanto richiesto dalla Confederazione dal 2025 e le discussioni in corso a Zurigo sono descritti nell’articolo sull'obbligo solare in Svizzera. Per le aziende dell’area di Zurigo ciò significa: l’impianto su parcheggio è oggi facoltativo – e, pianificato volontariamente con il relativo bonus, è più conveniente rispetto a una futura imposizione.

Dalla prassi

La copertura del parcheggio è raramente la prima richiesta che riceviamo: arriva quando l’azienda elettrifica la flotta o rinnova il piazzale. Sono entrambi i momenti opportuni: fondazioni, canaline e smaltimento acque si realizzano una volta sola. Non abbiamo ancora costruito un grande progetto indipendente di soli carport; l’infrastruttura di ricarica con gestione del carico e gli impianti su edifici commerciali o industriali fanno parte della nostra quotidianità. Cosa chiariamo sempre per prima cosa: la licenza edilizia e la capacità di allacciamento – i due aspetti che decidono cronoprogramma e dimensioni dell’impianto prima che venga ordinato un singolo modulo.

Domande frequenti

A quanto ammonta il bonus parcheggio per un impianto solare?

CHF 250 per kW di potenza installata, in aggiunta alla rimunerazione unica, per impianti da 100 kW su un’area di parcheggio permanente finora non coperta (Pronovo, dal 2025). Per 120 kW l’importo è dell’ordine di CHF 30’000. Fanno fede le attuali disposizioni di Pronovo.

Quanti posti auto servono per 100 kW?

Come valore indicativo da 40 a 50 posti auto: un posto auto da 12-15 m² ospita circa da 2 a 2,5 kWp. Per parcheggi inferiori è prevista la consueta rimunerazione unica, ma nessun bonus parcheggio.

Quanto costa un carport solare per un’azienda?

Più dell’impianto sul tetto, perché si aggiungono fondamenta e struttura portante – la costruzione è la voce di costo più rilevante. Non indichiamo intenzionalmente un prezzo forfettario a posto auto: terreno, luce e vincoli architettonici lo modificano ampiamente. Fa fede l’offerta elaborata dopo il sopralluogo e la perizia del terreno.

La copertura del parcheggio necessita di una licenza edilizia?

Di regola sì – il carport costituisce una costruzione, a differenza dell’impianto sul tetto in procedura di notifica. Ciò comporta distanze dai confini e dalle strade, vincoli formali e la verifica statica con carico di neve. Fa fede l’informazione dell’ufficio tecnico del Suo Comune.

La copertura conviene anche senza stazioni di ricarica?

Può convenire se l’azienda consuma l’elettricità di giorno direttamente in sede e l’impianto oltre 100 kW riceve il bonus parcheggio. Il caso più vantaggioso resta tuttavia la combinazione: le stazioni di ricarica con gestione del carico trasformano il parcheggio in un’utenza che ricarica esattamente quando l’impianto produce.

Nel Cantone Zurigo vige l’obbligo solare per i parcheggi?

No. Il Cantone Berna lo richiede dal 2026 per parcheggi nuovi o ampliati con sufficiente irraggiamento; la proposta zurighese del gennaio 2026 riguarda solo tetti oltre 300 m². Nella regione di Zurigo l’impianto su parcheggio è oggi facoltativo – e pianificato con il bonus risulta più economico che sotto un vincolo normativo futuro.

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Fonti: bonus parcheggio e rimunerazione unica secondo OEne allegato 2.1 / Pronovo «Novità rimunerazione unica fotovoltaico» (stato settembre 2026); aggiudicazioni delle aste secondo UFE/Pronovo (stato luglio 2026); obbligo solare Cantone Berna secondo la Direzione dell’economia, dell’energia e dell’ambiente del Cantone Berna (in vigore dal 1.1.2026); Cantone Zurigo: comunicato stampa del Consiglio di Stato del 6 gennaio 2026; valori indicativi posti auto basati su ca. 5 m² di superficie di moduli per kWp (regola di dimensionamento interna); dati empirici dai progetti di ricarica e commerciali di ecoEn GmbH. Stato settembre 2026.

Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026 · Autore: Redazione ecoEn